
Arte è una serie di capolavori singolari che Montegrappa dedica alle grandi figure della storia dell'arte. Ogni penna inizia con uno studio iconografico approfondito che si evolve in un progetto di altissima maestria artigianale –non una mera riproduzione, ma un atto di vera creazione.
Dal cuore dell'Atelier di Montegrappa si dispiega una visione artistica unica, mentre maestri artigiani traspongono la poetica di ogni soggetto scelto sulla preziosa superficie della silhouette più esclusiva di Montegrappa. Il risultato è un'immersione totale nel repertorio visivo dei più grandi artisti del mondo.

All’Arte, la sua Libertà
Gustav Klimt è il nome che più di ogni altro incarna lo spirito della Secessione Viennese. Figura cardine dell’Art Nouveau, riuscì a fondere sensualità ed eleganza in un linguaggio pittorico senza precedenti, dove la figura femminile diventa simbolo, enigma e ornamento. La sua arte è una celebrazione della forma e del desiderio, costruita su un disegno rigoroso e armonioso e arricchita da un impulso decorativo che sfiora il gotico. Oro, linea e colore si intrecciano per creare un universo visivo di trasparenze e superfici piane, capace tuttavia di evocare profondità emotiva e scultorea – soprattutto nei suoi ritratti. Klimt non dipingeva soltanto: scolpiva. Ogni sua opera è una danza di motivi, simboli e carezze cromatiche.
Judith I, 1901
Judith II, 1909
The kiss, 1907–1908
Poppy Field, 1907 / The Tree of life 1905–1909
Sospeso tra Cielo e Terra
Maestro indiscusso del Cinquecento italiano, Jacopo da Ponte – meglio conosciuto come Jacopo Bassano – fu tra i pittori più raffinati e originali della scuola veneziana. Nato nel solco luminoso di Giorgione, rivelò presto un genio nell’assimilare e trasformare, distillando ogni incontro in un linguaggio pittorico di straordinaria ricchezza e sorprendente modernità. Animata da un’inquieta curiosità culturale, la sua arte è segnata da libertà espressiva e da una visione lungimirante, capace di anticipare temi e sensibilità che troveranno piena risonanza solo secoli più tardi. Nato e cresciuto a Bassano del Grappa – la pittoresca cittadina che, dal 1912, ospita anche la storica manifattura Montegrappa – Jacopo fu tra i primi a nobilitare la scena rurale, intrecciando nei soggetti sacri l’intimità della vita domestica e i ritmi tangibili della campagna. Diversamente dai grandi protagonisti dello splendore rinascimentale veneziano, il suo sguardo si volgeva non solo verso il cielo, ma anche verso la terra: ai pastori, agli animali, agli umili strumenti del lavoro agricolo. Nelle sue mani, questi elementi diventano protagonisti di una narrazione visiva fatta di luce, materia e un naturalismo insieme profondo e senza tempo.
Fuga in Egitto, 1534
Madonna con il Bambino tra i Santi Matteo, Francesco, Lucia il podestà Matteo Soranzo, la figlia Lucia e il fratello Francesco, 1536
Autoritratto, 1590 ca.
San Valentino battezza Santa Lucilla, 1575
La Belle Époque
Nessuno seppe catturare lo spirito della Belle Époque con maggiore eleganza di Giovanni Boldini. Celebrato come il supremo maestro del ritratto femminile, l’artista italiano distillò – con pennellate vive e luminose – l’essenza stessa di un’epoca segnata dal lusso, dal mondo mondano e dal culto della bellezza. Il suo genio risiedeva nella capacità di cogliere l’istante irripetibile: quel momento fugace in cui uno sguardo rivela lo stato d’animo più intimo, o un gesto eloquente traduce emozioni ineffabili. L’influsso dell’Impressionismo si avverte nel ritmo rapido ed energico del suo tocco e nella luminosità della sua tavolozza. Eppure, Boldini non rinunciò mai al rigore del realismo; seppe invece fonderne la solidità con la libertà impressionista, creando un linguaggio pittorico unico, dove eleganza e magnetismo si fondono e i suoi soggetti emergono in tutta la loro irresistibile seduzione.
La Dame de Biarritz, 1912
La danzatrice spagnola, 1900
Provocazione, 1855
La signora in rosa, 1916

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